• "Chiediamo al PSOE se vogliono che continuiamo a scoprire le irregolarità attraverso la stampa", spiegano i deputati García e Domínguez
• I deputati del popolo ritengono logico che si possa richiedere più documentazione durante lo svolgimento dei lavori, oppure che qualcuno che si presenta debba passare due volte

Il Gruppo Popolare al Parlamento dell'Andalusia ha criticato questa mattina il Psoe per "non smettere di mettere ostacoli e bastoni tra le ruote" nella commissione d'inchiesta Faffe, "affinché il lavoro non possa essere svolto normalmente".

Della commissione fanno parte i deputati del popolo, Ana Vanessa García ed Erik Domínguez, che in una conferenza stampa al termine della seduta hanno spiegato che "la commissione è una richiesta del Consiglio direttivo e nessun gruppo si è opposto", per questo deduce che tutti i gruppi devono voler arrivare "al fondo della questione". "Abbiamo chiesto al Psoe se vogliono che continuiamo a scoprire le irregolarità della Faffe attraverso la stampa", hanno denunciato i deputati, ricordando che le ultime informazioni "svergognano tutti gli andalusi".

Così, hanno ricordato che secondo l'Uco venivano fatte fatture false per nascondere i soldi spesi nei bordelli e che un'auto pubblica, ad esempio, ha avuto uso privato per dieci anni. "Chiediamo al Psoe di collaborare, di essere rigoroso nel suo lavoro e di assumersi le corrispondenti responsabilità politiche, oltre a quelle che si stanno già risolvendo nei tribunali".

I deputati popolari hanno precisato che è necessario poter richiedere la documentazione durante lo svolgimento dell'opera, “perché non è logico che venga richiesta tutta e dopo la sua analisi non possono essere richiesti nuovi dati. Ritengono inoltre necessario consentire a qualcuno che si presenta di partecipare una seconda volta "se ritenuto necessario".